Auto aziendali Manovra 2025: come si applica la nuova disciplina in caso di uso promiscuo?

Con la Legge di Bilancio 2025 entrano in vigore nuove regole fiscali per l’uso promiscuo dei veicoli aziendali. Scopri in quali casi si applica la nuova disciplina, cosa prevede la normativa transitoria e come interpretare correttamente i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Auto aziendali Manovra 2025: come si applica la nuova disciplina in caso di uso promiscuo?

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2025) ha introdotto una serie di novità fiscali in tema di tassazione del reddito da lavoro dipendente nei casi di concessione di veicoli aziendali ad uso promiscuo. Scopriamo insieme qual è l’applicazione corretta della nuova normativa, anche alla luce della recente circolare dell’Agenzia Entrate.


Quali sono le nuove regole per i fringe benefit per le auto aziendali nel 2025?

L’auto costituisce reddito da lavoro dipendente?

L’art. 51 c. 1 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) definisce il reddito da lavoro dipendente come l’insieme di “tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro.”

Di conseguenza, l’auto aziendale concessa in uso al dipendente sia per motivi di lavoro che per la vita privata, rientra nella definizione cui sopra. A questo punto, posto che l’auto ad uso promiscuo è un fringe benefit, come si determina il suo valore?


Cosa dice la precedente normativa, in vigore fino al 31 dicembre 2024

Per i veicoli di nuova immatricolazione concessi in uso con contratti stipulati a decorrere dal 1 luglio 2020, il valore viene quantificato prendendo il 25% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri, calcolato in base al costo indicato dalle tabelle nazionali ACI.

La norma prevede un aumento di quel 25% in presenza di veicoli a più alto consumo di anidride carbonica.


Cosa cambia per le auto aziendali nel 2025?

La Legge di Bilancio 2025 prevede che per i motocicli e ciclomotori immatricolati dal 2025 e concessi in uso con contratti stipulati dal 2025 il valore del benefit corrisponda al 50% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri.

Tale 50% si riduce al 10% per i veicoli full electric e 20% per quelli ibridi plug-in.


I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con la circolare 10/E dello scorso 3 luglio 2025, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la nuova normativa si applica solo in presenza di tutti e tre i requisiti richiamati dalla norma, ovvero:

  • Immatricolazione dal 2025;
  • Contratto di assegnazione al dipendente stipulato dal 2025;
  • Assegnazione e consegna al dipendente dal 2025.

Questo significa che, in mancanza di uno solo tra questi requisiti, continua ad applicarsi la norma in vigore al 31 dicembre 2024.

Non solo, l’Agenzia Entrate chiarisce anche il contenuto della disciplina transitoria ex D.L. 19/2025, la quale prevede che siano da ricomprendere nell’ambito di applicazione della normativa precedente anche i veicoli ordinati dal datore di lavoro entro il 31 dicembre 2024 ma consegnati al dipendente dal 1 gennaio 2025 al 30 giugno 2025.

 

Come vengono tassate le auto aziendali ora? Esempi concreti

Volendo fare degli esempi, possiamo distinguere queste diverse situazioni:

  • CASO 1 – Auto immatricolata a febbraio 2024 e assegnata/consegnata a novembre 2024: regole al 31 dicembre 2024.
  • CASO 2 – Auto ordinata a ottobre 2024, concessa in uso al dipendente con contratto stipulato a novembre 2024, immatricolata e consegnata al lavoratore a febbraio 2025: regole al 31 dicembre 2024.
  • CASO 3 – Auto immatricolata a febbraio 2025 e assegnata/consegnata a marzo 2025: regole Legge di Bilancio 2025.
  • CASO 4 – Auto ordinata a novembre 2024, immatricolata a maggio 2025 e assegnata/consegnata a giugno 2025: regole al 31 dicembre 2024 in forza della disciplina transitoria.
  • CASO 5 – Auto ordinata a novembre 2024, immatricolata a luglio 2025 e assegnata/consegnata a luglio 2025: regole Legge di Bilancio 2025.
  • CASO 6 – Auto ordinata a novembre 2024, immatricolata a maggio 2025 e assegnata/consegnata a luglio 2025: regole Legge di Bilancio 2025 (la disciplina transitoria non è più applicabile per difetto relativo alla data di assegnazione al dipendente).


Cosa succede in caso di proroga del contratto di assegnazione?

Nei casi di proroga del contratto di concessione, trattandosi di un mero spostamento della data di scadenza e, quindi, non essendovi cambiamenti in ordine ai soggetti e all’oggetto del contratto stesso, si applica la disciplina in vigore al momento della stipula del contratto iniziale.


E se viene sostituito il veicolo?

Diversa è l’ipotesi di riassegnazione: in questo caso, dato che viene concesso un nuovo veicolo, dovrà applicarsi la normativa in atto al momento della riassegnazione e, quindi, in base alla singola casistica, sarà possibile fare riferimento tanto all’impianto al 31 dicembre 2024 quanto alla disciplina prevista dalla Legge di Bilancio.


In sintesi, la nuova disciplina sui fringe benefit per le auto aziendali si applica in presenza di specifici requisiti. È fondamentale analizzare caso per caso per evitare errori fiscali. La corretta interpretazione della normativa e dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate rappresenta oggi un passaggio chiave per le amministrazioni aziendali e i consulenti del lavoro.



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Autore

  • Eleonora Menesello, Consulente del Lavoro

    Consulente del Lavoro per PMI e Aziende Edili | Docente di Amministrazione del Personale

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