ISO 17298: lo standard sulla biodiversità per le aziende alimentari

La ISO 17298 introduce uno standard globale per integrare la biodiversità nella gestione aziendale. Nel settore agroalimentare, diventa leva strategica per sostenibilità, certificazioni e competitività. Richiede nuove competenze tecniche e HR, promuovendo un approccio “nature-positive” che unisce qualità, sicurezza e responsabilità ambientale.

Nuova ISO 17298 Biodiversità per aziende alimentari

🌿 Quick Answer

ISO 17298: lo standard globale per la gestione della biodiversità nelle aziende alimentari

Pubblicata nell’ottobre 2025, la ISO 17298 introduce un modello concreto per integrare la tutela della biodiversità nelle strategie e nei processi aziendali del settore agroalimentare. La norma rafforza la connessione tra sostenibilità, certificazioni e valore competitivo per le imprese che operano nel food system.

🌾 Le 4 direttrici chiave della ISO 17298:
  • Gestione integrata della biodiversità: criteri misurabili per monitorare l’impatto delle attività produttive su ecosistemi, suolo e impollinatori.
  • Allineamento con gli SDGs ONU: la norma si inserisce nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare SDG 12, 13 e 15.
  • Sinergia con altri standard ISO: compatibilità con ISO 14001 (ambiente), ISO 26000 (responsabilità sociale) e schemi alimentari come ISO 22000.
  • Reporting e trasparenza: introduce indicatori per la rendicontazione ESG e strumenti di comunicazione della biodiversità verso stakeholder e consumatori.

💡 Insight: L’adozione della ISO 17298 rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende alimentari che vogliono differenziarsi con strategie ESG credibili. Le imprese più lungimiranti stanno integrando AI e sensori ambientali per monitorare biodiversità e impatti climatici in tempo reale, rendendo la sostenibilità un asset misurabile e certificabile.

La pubblicazione della ISO 17298 sulla biodiversità rappresenta una svolta per il settore agroalimentare.

Questo nuovo standard internazionale, lanciato nell’ottobre 2025, fornisce alle organizzazioni linee guida concrete per integrare la gestione della biodiversità nelle strategie aziendali, con impatti diretti sulle certificazioni alimentari, sulla gestione delle risorse umane e sulla competitività delle imprese.

Per i professionisti della qualità e della sicurezza alimentare, comprendere la ISO 17298 significa acquisire competenze strategiche sempre più richieste dal mercato.

Cos’è la ISO 17298 e perché è importante

La ISO 17298 “Biodiversity for organizations: Guidelines and Requirements” è il primo standard globale che permette alle aziende di valutare, misurare e gestire in modo sistematico gli impatti sulla biodiversità. Pubblicata dall’International Organization for Standardization, la norma nasce come risposta agli obiettivi del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework e alle crescenti pressioni normative, reputazionali e operative legate al declino della biodiversità globale.

Lo standard si rivolge a organizzazioni di ogni dimensione e settore che vogliono adottare un approccio strutturato alla gestione della biodiversità. La ISO 17298 fornisce requisiti e linee guida per valutare le dipendenze dalle risorse naturali, identificare rischi e opportunità legati agli ecosistemi, definire obiettivi misurabili e integrarsi con i sistemi di gestione già esistenti come ISO 14001 (ambiente), ISO 9001 (qualità) e ISO 22000 (sicurezza alimentare).

A differenza di altre norme ambientali, la ISO 17298 pone l’accento su un approccio “nature-positive”, che non si limita a ridurre gli impatti negativi ma mira a generare benefici netti per la biodiversità attraverso azioni concrete e misurabili.

ISO 17298 e settore agroalimentare: un legame strategico

Nel settore alimentare, la biodiversità non è solo una questione etica o ambientale, ma un fattore critico di resilienza e sicurezza. Gli ecosistemi sani garantiscono impollinazione, fertilità del suolo, qualità dell’acqua e diversità genetica delle colture, tutti elementi essenziali per la continuità produttiva.

La ISO 17298 offre alle aziende agroalimentari strumenti per misurare l’impatto delle proprie attività sugli ecosistemi e integrare criteri di biodiversità nella gestione della filiera. Questo significa valutare non solo le pratiche agricole dirette, ma anche il comportamento dei fornitori, i metodi di approvvigionamento e le scelte logistiche.

Per le imprese già certificate secondo standard come BRC, IFS, FSSC 22000 o GlobalGAP, la ISO 17298 rappresenta un’evoluzione naturale. La norma si integra perfettamente con i sistemi di gestione della qualità alimentare esistenti, aggiungendo una dimensione strategica legata alla sostenibilità ambientale. Gli audit potranno includere verifiche sulla gestione degli impatti sulla biodiversità, sulla tracciabilità delle materie prime “nature-positive” e sulla trasparenza nella comunicazione degli impegni assunti.

Inoltre, la ISO 17298 consente alle aziende alimentari di rispondere in modo proattivo alle aspettative dei consumatori e della grande distribuzione, sempre più attenti alla sostenibilità e alla responsabilità ambientale dei prodotti acquistati.

ISO 17298 infografica riassuntiva

Competenze necessarie: il ruolo delle risorse umane

Implementare la ISO 17298 richiede competenze specifiche che vanno oltre la semplice conoscenza tecnica degli standard. Serve una visione integrata che unisca qualità, sostenibilità e gestione delle persone.

Le funzioni HR assumono un ruolo centrale in questo processo. Devono mappare le competenze esistenti in azienda, identificare i gap formativi e progettare percorsi di sviluppo per le figure chiave: responsabili qualità, auditor interni ed esterni, manager di filiera, sustainability officer e coordinatori ESG.

La gestione della biodiversità richiede anche un cambiamento culturale. Non basta inserire nuovi indicatori nei report di sostenibilità, bisogna promuovere una mentalità aziendale orientata alla responsabilità ambientale, coinvolgendo tutti i livelli organizzativi. Le competenze HR in ambito sostenibilità diventano quindi strategiche per tradurre i requisiti della norma in azioni concrete e misurabili.

Le aziende che integrano obiettivi “nature-positive” nei sistemi di valutazione delle performance, nei piani di incentivazione e nei percorsi di carriera saranno avvantaggiate nel trattenere talenti e attrarre professionisti qualificati in un mercato del lavoro sempre più sensibile ai temi ESG.

Implementazione pratica ISO 17298: linee guida operative

Applicare la ISO 17298 significa seguire un percorso strutturato in più fasi. Il primo passo consiste nella valutazione delle dipendenze dell’organizzazione dagli ecosistemi e dei suoi impatti sulla biodiversità. Questa analisi deve considerare l’intera catena del valore, dai fornitori di materie prime fino alla distribuzione finale.

Successivamente, l’azienda deve definire obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e temporalmente definiti. Gli obiettivi devono essere allineati con le strategie aziendali e con i target internazionali sulla biodiversità. Ad esempio, un’azienda agroalimentare potrebbe impegnarsi a ridurre del 30% l’uso di pesticidi dannosi per gli impollinatori entro tre anni, o ad aumentare del 20% gli approvvigionamenti da fornitori con pratiche agricole rigenerative.

La norma richiede anche sistemi di monitoraggio e reporting trasparenti. Le aziende devono documentare le azioni intraprese, misurare i risultati ottenuti e comunicare in modo chiaro i progressi verso gli obiettivi dichiarati. La tracciabilità diventa fondamentale per evitare accuse di greenwashing e costruire fiducia con stakeholder, investitori e consumatori.

Infine, la ISO 17298 incoraggia l’integrazione con altri sistemi di gestione certificati, creando sinergie che semplificano i processi e riducono i costi di implementazione.

Formazione e aggiornamento professionale

Per gestire efficacemente la transizione verso modelli aziendali “nature-positive”, i professionisti del settore alimentare devono aggiornare costantemente le proprie competenze. La ISO 17298 è solo l’ultimo tassello di un panorama normativo in continua evoluzione che include direttive europee sulla sostenibilità, rendicontazione non finanziaria (CSRD) e due diligence di filiera.

La formazione diventa quindi un investimento strategico. Non si tratta solo di comprendere i requisiti tecnici della norma, ma di sviluppare una visione integrata che unisca qualità, sicurezza, sostenibilità e gestione delle risorse umane.

Il Master CertiFood – Certificazioni Alimentari di Next Talent Academy risponde a questa esigenza formativa. Il percorso prepara professionisti capaci di applicare e integrare le principali norme internazionali di qualità e sicurezza alimentare (ISO, BRC, IFS, FSSC 22000, GlobalGAP), comprendere le nuove direttive su sostenibilità e biodiversità, gestire audit e processi ESG in chiave strategica e comunicare il valore della certificazione come strumento di fiducia e responsabilità.

Accanto ai moduli tecnici, il master sviluppa anche le competenze trasversali fondamentali per gestire team, cambiamento e cultura organizzativa, perché la certificazione non è solo un documento ma un modo di lavorare.

 

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FAQ – Domande frequenti

Chi deve applicare la ISO 17298?

La ISO 17298 si rivolge a organizzazioni di ogni dimensione e settore che vogliono gestire in modo strutturato gli impatti sulla biodiversità. Nel settore alimentare è particolarmente rilevante per aziende agricole, industrie di trasformazione, distributori e operatori della ristorazione collettiva che vogliono integrare criteri “nature-positive” nei propri processi.

La ISO 17298 è una norma certificabile?

Attualmente la ISO 17298 fornisce linee guida e requisiti ma non è ancora configurata come norma certificabile da organismi accreditati. Tuttavia, può essere utilizzata come riferimento per audit interni, valutazioni di fornitori e rendicontazione volontaria. È probabile che in futuro vengano sviluppati schemi di certificazione specifici.

Come si integra la ISO 17298 con la ISO 14001?

La ISO 17298 completa la ISO 14001 aggiungendo un focus specifico sulla biodiversità. Mentre la ISO 14001 si concentra sulla gestione ambientale generale, la nuova norma fornisce strumenti dettagliati per valutare dipendenze, impatti e opportunità legati agli ecosistemi, offrendo un approccio più mirato e strategico.

Quali competenze servono per implementare la ISO 17298?

Implementare la ISO 17298 richiede competenze trasversali: conoscenza dei sistemi di gestione ISO, comprensione dei processi certificativi alimentari, nozioni di ecologia e biodiversità, capacità di analisi dei dati, competenze di reporting ESG e, non meno importante, abilità nella gestione del cambiamento organizzativo e nella formazione del personale.

La ISO 17298 porta la biodiversità al centro della gestione aziendale nel settore alimentare. Le imprese che sapranno integrare questo standard nei propri sistemi di qualità e sicurezza acquisiranno un vantaggio competitivo significativo, rispondendo alle crescenti aspettative di mercato, normativa e stakeholder.

Per i professionisti della qualità e della sicurezza alimentare, aggiornare le proprie competenze su sostenibilità e biodiversità non è più un’opzione ma una necessità strategica. Investire nella formazione significa prepararsi a un futuro in cui certificazioni, competenze HR e responsabilità ambientale saranno inscindibilmente legate.

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