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Almanacco della sicurezza alimentare del BfR: lo strumento per orientarsi tra istituzioni food
L’Almanacco della sicurezza alimentare del BfR è una piattaforma digitale gratuita che mappa le istituzioni e le autorità responsabili della sicurezza alimentare in 38 Paesi più l’Unione Europea. Sviluppato dal Bundesinstitut für Risikobewertung tedesco, permette di identificare rapidamente quali enti si occupano di valutazione del rischio, gestione e controlli in ciascun Paese.
📋 3 utilizzi pratici immediati
- Audit e verifiche internazionali: identifica l’autorità che ha controllato una materia prima o un prodotto.
- Export e mercati esteri: comprendi quali istituzioni contattare in caso di non conformità o crisi.
- Formazione e aggiornamento: costruisci una visione sistemica della sicurezza alimentare globale.
💡 Insight: L’Almanacco non sostituisce normative o standard volontari (ISO, BRC, IFS), ma fornisce il contesto istituzionale necessario per lavorare in modo più consapevole ed efficace lungo filiere internazionali complesse.
Nel settore alimentare, la difficoltà non è solo conoscere le norme, ma capire chi governa cosa. Autorità , enti e competenze cambiano da Paese a Paese e spesso si sovrappongono. Per rispondere a questa complessità esiste l’Almanacco della sicurezza alimentare del BfR, una piattaforma digitale che mappa le istituzioni della sicurezza alimentare in decine di Paesi, inclusa l’Unione Europea.
Cos’è l’Almanacco della sicurezza alimentare del BfR
L’Almanacco della sicurezza alimentare è uno strumento di riferimento sviluppato dal Bundesinstitut für Risikobewertung (BfR), l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio. La piattaforma offre una panoramica completa delle strutture amministrative e delle istituzioni pubbliche responsabili della sicurezza alimentare e dei mangimi in numerosi Paesi.
Attualmente, l’Almanacco copre oltre 30 Paesi partecipanti, ciascuno con un profilo che descrive le autorità competenti, i loro ruoli e le responsabilità lungo la filiera della sicurezza alimentare. Si tratta di uno strumento pensato per professionisti, autorità di controllo, associazioni di consumatori, rappresentanti dei media, comunità scientifica e operatori del settore.
Il BfR ha sviluppato l’Almanacco avvalendosi della collaborazione informativa dei Focal Point EFSA nazionali e del coordinamento con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), rendendo la piattaforma un punto di riferimento autorevole per chi opera nel food safety a livello internazionale.
Dalla versione cartacea alla piattaforma online
La storia dell’Almanacco inizia nel 2009, quando il BfR ha pubblicato la prima edizione cartacea dell’EU Food Safety Almanac in diverse lingue. Nel corso degli anni sono state rilasciate edizioni aggiornate e speciali, tra cui nel 2017 l’edizione per i Paesi della Politica europea di vicinato (ENP) e quella per la Comunità dei Paesi di lingua portoghese (CPLP).
L’ultima edizione cartacea è stata pubblicata nell’agosto 2021. Tuttavia, la necessità di aggiornare le informazioni in modo più rapido e dinamico ha spinto il BfR a sviluppare una versione online nel 2021, lanciata ufficialmente il 7 giugno 2022 in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare. Negli ultimi anni la piattaforma è stata progressivamente aggiornata, migliorando usabilità e accessibilità dei contenuti.
Cosa contiene la piattaforma
Ogni Paese partecipante dispone di un profilo dettagliato che include:
Mappatura delle istituzioni competenti per la sicurezza alimentare e dei mangimi, con indicazione delle autorità a livello nazionale, regionale e locale.
Ruoli e responsabilità lungo la filiera, specificando quali enti si occupano di valutazione del rischio, gestione del rischio e controlli ufficiali.
Distinzione tra valutazione e gestione del rischio, principio cardine del Regolamento (CE) n. 178/2002, applicato con modelli istituzionali diversi nei vari Paesi.
Collegamenti ai siti web istituzionali ufficiali, facilitando l’accesso diretto alle fonti primarie.
I profili sono aggiornati direttamente dai Paesi partecipanti, che hanno la responsabilità di mantenere le informazioni accurate e di segnalare tempestivamente eventuali modifiche nella propria struttura amministrativa.
Utilizzi operativi per i professionisti
L’Almanacco del BfR risponde a esigenze concrete dei professionisti della sicurezza alimentare.
Orientamento in contesti normativi complessi
Quando si lavora con fornitori o clienti internazionali, capire quali autorità contattare in caso di non conformità o crisi può fare la differenza. La piattaforma permette di identificare rapidamente l’ente competente per una specifica area, evitando perdite di tempo e comunicazioni inefficaci.
Supporto ad audit e verifiche internazionali
Durante gli audit lungo la filiera, conoscere la struttura istituzionale del Paese di provenienza di una materia prima o di un prodotto finito aiuta a verificare la correttezza delle certificazioni e a comprendere quale autorità ha effettuato i controlli. Questo è particolarmente utile per gestire export verso mercati con requisiti specifici.
Per chi opera nella qualità e nella sicurezza alimentare, la comprensione del sistema istituzionale non è solo una questione di conformità , ma un elemento di competenza professionale che rafforza la capacità di governance dei processi.
Il valore per chi inizia e per i professionisti esperti
L’Almanacco del BfR rappresenta una risorsa strategica sia per chi si avvicina al settore sia per i professionisti con esperienza consolidata.
Per studenti, neolaureati e profili junior, la piattaforma riduce la frammentazione delle informazioni e aiuta a costruire una visione sistemica del mondo della sicurezza alimentare. Comprendere il “perché” delle regole, e non solo il “cosa”, permette di sviluppare una competenza più solida e consapevole.
Per i professionisti senior, l’Almanacco offre un punto di riferimento aggiornato per rafforzare la propria competenza nella gestione di fornitori internazionali, nella verifica di conformità lungo filiere complesse e nella comunicazione con le autorità competenti.
A titolo esemplificativo, esistono percorsi formativi privati che approfondiscono questi temi, come il Master CERTIFOOD Sicurezza Alimentare, che copre certificazioni, normative e sistemi di gestione in modo operativo e aggiornato.
Cosa l’Almanacco non è
È importante chiarire i limiti dello strumento per evitare aspettative non realistiche.
L’Almanacco non sostituisce la normativa ufficiale. Non è una raccolta di leggi o regolamenti, ma una guida alle istituzioni che operano nel settore.
Non sostituisce gli standard volontari come ISO 22000, BRC, IFS o FSSC 22000, che richiedono documentazione specifica e audit di terza parte.
Non è uno strumento legale o consulenziale. Non offre interpretazioni normative o pareri vincolanti, ma fornisce un quadro di riferimento istituzionale.
Va utilizzato come riferimento di sistema, non come checklist operativa. Il suo valore sta nel fornire contesto e orientamento, non procedure dettagliate.
Il sistema italiano come esempio
Il profilo dell’Italia nell’Almanacco mostra chiaramente la complessità del sistema nazionale di sicurezza alimentare.
In Italia, la valutazione del rischio e la gestione del rischio sono istituzionalmente separate, come previsto dal Regolamento (CE) n. 178/2002. Il Ministero della Salute, che ospita il Focal Point EFSA per l’Italia attraverso le strutture competenti, coordina le attività di sicurezza alimentare a livello nazionale.
Il sistema coinvolge molteplici attori: l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per la valutazione scientifica, gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS) per le analisi di laboratorio, la sorveglianza e il supporto tecnico-scientifico, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) per le competenze sulla produzione primaria, e l’ICQRF per i controlli antifrode.
Questa pluralità di enti, pur garantendo specializzazione e copertura territoriale, può rendere difficile per chi opera nel settore comprendere a chi rivolgersi per una specifica questione. L’Almanacco aiuta proprio a sciogliere questa complessità .
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L’Almanacco della sicurezza alimentare del BfR è uno strumento pratico, ma il suo vero valore è culturale. La sicurezza alimentare oggi richiede capacità di lettura dei sistemi, non solo conformità formale. Conoscere istituzioni e responsabilità significa lavorare meglio e rafforzare la propria competenza in un settore sempre più globalizzato.
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FAQ – Domande frequenti
Cos’è l’Almanacco della sicurezza alimentare del BfR?
È una piattaforma digitale sviluppata dal Bundesinstitut für Risikobewertung (BfR) tedesco che mappa le istituzioni e i sistemi di controllo della sicurezza alimentare in 38 Paesi più l’Unione Europea. Fornisce informazioni su autorità competenti, ruoli e responsabilità lungo la filiera.
Chi può utilizzare la piattaforma dell’Almanacco BfR?
La piattaforma è accessibile a tutti: professionisti del settore alimentare, auditor, autorità di controllo, studenti, ricercatori, associazioni di consumatori e operatori della filiera. È uno strumento utile per chi lavora con fornitori internazionali o gestisce export.
L’Almanacco BfR sostituisce le normative ufficiali?
No. L’Almanacco non sostituisce leggi, regolamenti o standard volontari come ISO, BRC o IFS. È uno strumento di orientamento che aiuta a comprendere quali istituzioni sono responsabili della sicurezza alimentare nei vari Paesi, non una fonte normativa.
Come può aiutare l’Almanacco nelle verifiche internazionali?
Durante audit o verifiche lungo la filiera internazionale, l’Almanacco permette di identificare rapidamente quale autorità ha effettuato i controlli su una materia prima o un prodotto, facilitando la verifica della correttezza delle certificazioni e migliorando la gestione della conformità .
L’Almanacco copre anche l’Italia?
Sì. L’Italia è tra i Paesi presenti nella piattaforma. Il profilo italiano descrive la struttura del sistema nazionale di sicurezza alimentare, includendo Ministero della Salute, ISS, MASAF, ICQRF e altri enti coinvolti nella valutazione e gestione del rischio.



