Prevenzione della Listeria: guida pratica per i professionisti della qualità alimentare

Uno strumento operativo, gratuito e subito applicabile. La contaminazione da Listeria monocytogenes continua a rappresentare una sfida concreta per chi lavora ogni giorno nella trasformazione delle carni. La nuova guida open source “Listeria Prevention for Slaughtering, Deboning and Processing”, sviluppata da IFS e QS, offre un approccio strutturato e pronto all’uso per mettere sotto controllo questo rischio microbiologico critico.

certificazioni alimentari

A chi si rivolge la guida?

Principalmente a responsabili qualità, auditor interni, HACCP team e tecnologi alimentari attivi nella lavorazione delle carni. Ma i suoi principi possono essere adattati anche ad altri comparti ad alta vulnerabilità, come:

  • produzione di formaggi freschi o erborinati;
  • preparazione di alimenti pronti al consumo;
  • trasformazione di pesce affumicato o crudo.


Come usare la guida nel tuo stabilimento

Per ottenere il massimo, è consigliabile partire da un’analisi mirata, articolata su tre punti chiave:

  1. Prodotto: valuta pH e aW per stimare la possibilità di crescita del patogeno.
  2. Incidenza: consulta banche dati come RASFF per verificare la presenza storica della Listeria nel tuo settore.
  3. Processo: individua i CCP, con focus su trattamenti termici e gestione della catena del freddo.


Le misure preventive: cosa fare concretamente

Una volta definito il rischio, ecco le azioni essenziali su cui lavorare:

  • Monitoraggio ambientale costante
    Tamponi su superfici critiche per verificare l’efficacia della sanificazione. Listeria forma biofilm: serve rigore, continuità e metodo (ISO docet).
  • Sanificanti mirati e rotazione dei principi attivi
    Evita l’assuefazione microbica alternando i prodotti. Ogni intervento deve essere validato.
  • Formazione continua del personale
    L’errore umano resta tra i principali vettori: aggiorna, verifica e coinvolgi.
  • Separazione fisica netta tra aree pulite e sporche
    Non è solo un requisito, è una barriera fondamentale.
  • Controlli microbiologici estesi
    Include shelf life, challenge test e verifica dei semilavorati.
  • SOP dettagliate per fasi critiche
    Dalla sanificazione alle temperature di pastorizzazione, ogni passaggio dev’essere documentato e tracciabile.


Non solo carne: una guida replicabile

Questa guida può essere il punto di partenza per creare o aggiornare piani HACCP anche in settori contigui. Basta adattare l’approccio alle specificità del prodotto.


Perché questa guida fa la differenza?

  • È gratuita e open source;
  • Nasce da standard riconosciuti (IFS, QS);
  • È pensata per essere subito operativa;
  • Rafforza la gestione dei PRP e la valutazione del rischio microbiologico.


Zoom su Listeria monocytogenes

Chi è: batterio gram-positivo, ubiquo e resistente. Vive bene anche a basse temperature. Patogeno intracellulare facoltativo.
A rischio: immunodepressi, anziani, donne in gravidanza.
Dove si trova: suolo, acqua, superfici produttive. Colpisce nella produzione, ma anche nel confezionamento.
Sintomi: febbre, nausea, dolori muscolari. Nei casi gravi: meningite, encefalite.


Alimenti a rischio (da tenere d’occhio)

  • Carni crude e poco cotte
  • Wurstel e salumi
  • Pesce affumicato e crudo
  • Formaggi freschi e molli
  • Latte crudo e derivati non pastorizzati
  • Verdure fresche e confezionate


La guida completa è scaricabile dal sito ufficiale IFS

Clicca qui e scarica la guida. Un’occasione concreta per aggiornare i tuoi strumenti di lavoro e rafforzare la sicurezza nel tuo stabilimento.


Formazione avanzata: il Master CertiFood per i professionisti della qualità

La prevenzione della Listeria monocytogenes non è solo una questione di protocolli e strumenti: è anche una sfida culturale e formativa.

Per affrontarla con competenza servono aggiornamenti costanti, visione sistemica e la capacità di applicare i requisiti normativi alle reali dinamiche di produzione.

È in quest’ottica che si inserisce il Master CertiFood Qualità Alimentare progettato da Next Talent Academy: un percorso formativo completo e aggiornato, pensato per chi vuole diventare protagonista nella gestione della qualità e della sicurezza alimentare. 


Il master è qualificato CEPAS – Bureau Veritas – ric. Accredia (reg.318) e approfondisce temi cruciali per chi lavora nel settore carni e in ambiti affini:

  • Sistemi di gestione qualità (ISO 9001, ISO 19011, ISO 22000, ISO 22005, FSSC 22000, BRC, IFS, GLOBALG.A.P., GRASP, Biologico, ISO 16636 Pest Management, HACCP)
  • Analisi del rischio
  • Food defense e food fraud
  • Microbiologia applicata e controlli igienico-sanitari
  • Normative europee e requisiti GFSI
  • Audit interni e gestione non conformità.

Tra i focus trattati, anche la prevenzione dei principali patogeni alimentari — inclusa Listeria monocytogenes — viene affrontata con taglio pratico e casi studio reali, in linea con le esigenze quotidiane di chi opera sul campo.


📌 A chi è rivolto: responsabili qualità, tecnologi alimentari, consulenti HACCP, auditor, laureati e laureandi in discipline scientifiche, diplomati in ambito AgroAlimentare e Chimico. 

🎓 Certificazioni rilasciate: 12 Qualifiche di Auditor / Lead Auditor di valenza internazionale e nazionale, qualificate CEPAS – Bureau Veritas – Ric. Accredia (Reg.318).

Investire nella formazione con il Master CertiFood significa rafforzare le competenze tecniche, accrescere la propria autorevolezza professionale e contribuire attivamente alla sicurezza della filiera alimentare.

👉 Scopri di più sul programma e sulle modalità di iscrizione.

 

Autore

  • Marco Bragolusi Esperto Qualità Alimentare

    Ricercatore e Tecnico senior dei Sistemi Agroalimentari, Auditor Qualità Alimentare

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